“MUSICA IN CULLA” ® è una metodologia educativa riguardante l’apprendimento musico-motorio-espressivo dei bambini in età neonatale e prescolare.

Beth Bolton

Questa metodologia educativa affonda le sue radici in alcuni dei principi base della Music Learning Theory di Edwin Gordon e si sviluppa intorno ai successivi approfondimenti e ricerche di Beth Bolton e i contributi del comitato scientifico italiano della Associazione Internazionale “MUSICA IN CULLA” ® (*vedi nota).

“Musica in Culla” ®, rispettando le innate potenzialità musico-motorio-espressive presenti nella prima infanzia, tratta il linguaggio musicale come un elemento evolutivo che possa contribuire allo sviluppo cognitivo e socio-affettivo del bambino, nel rispetto degli aggiornamenti suggeriti dalla ricerca scientifica e dei mutamenti dell’ambiente socio – culturale.

Nell’atteggiamento di ascolto reciproco, “Musica in Culla” ® riconosce il fondamento per il potenziamento della comunicazione musicale e nel silenzio individua l’ambito privilegiato di risonanza interiore degli stimoli ricevuti.

Il percorso di apprendimento proposto è teso ad accompagnare il bambino dall’essere accolto al diventare autonomo, sia musicalmente che emotivamente, attraverso gli elementi di ascolto e potenziamento dell’autostima.

L’operatore di questa metodologia accoglie ogni risposta e proposta dei bambini dando a tutti la possibilità di esprimersi senza finalità valutative.

“Musica in Culla” è aperta ad eventuali contributi di altre metodologie e culture che possano integrare e migliorare gli studi e le ricerche già compiute.

La metodologia suggerisce anche un comportamento maggiormente consapevole dei genitori, degli educatori, e delle persone affettivamente vicine al bambino affinchè possano potenziare la relazione con lui e utilizzare il linguaggio musicale come ‘buona pratica quotidiana’.

 Il contesto è quello relazionale e l’atmosfera è quella ludica.

Gli strumenti didattici fondamentali da cui partire sono la voce e il corpo in movimento per poi introdurre gradatamente oggetti e strumenti nel rispetto delle molteplici possibilità espressive del bambino.

La metodologia utilizza proposte tonali, modali e ritmiche veicolate con varietà, complessità, contrasto, empatia, espressività e rispetto.

Tratta l’incontro musicale come una ‘performance’ in continua evoluzione per il contributo di tutti i partecipanti in una relazione collettiva ‘circolare’. Dare e ricevere.

Pone particolare attenzione alla formazione degli insegnanti, nella convinzione che la relazione educativa con il bambino pretenda grande preparazione pedagogica, sociologica e psicologica, oltre che musicale.

 *Nota – dopo una prima fase di sperimentazione promossa dalla Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia, la metodologia guadagna una forma autonoma grazie ai contributi di Paola Anselmi (fondatrice del Progetto Musica in Culla che darà vita poi all’Associazione Nazionale) e di altre figure professionali come Claudio Massola, Manuela Filippa e Diego Maugeri , membri del Comitato Scientifico dell’Associazione, e di Francesco Saverio Galtieri, ex presidente dell’Associazione stessa.