Articolo n.1

The effects of mother–infant singing on emotional closeness, affect, anxiety, and stress hormones. Fancourt, D., & Perkins, R. (2018). Music & Science, 1, 2059204317745746.

Commento introduttivo di Silvia Cucchi:

Il canto materno è stato interpretato in funzione dell’adattamento evolutivo, per supportare il legame madre-bambino. Il legame tra madre e bambino, negli esseri umani, è un importante focus della ricerca scientifica, perché lo scarso legame madre-bambino è associato ad effetti negativi sullo sviluppo sociale e cognitivo dei bambini. L’attaccamento madre-bambino si riflette in un più chiaro riconoscimento da parte della madre dei bisogni del suo bambino e, di conseguenza, in una risposta materna più appropriata. Viceversa, gli attaccamenti insicuri sono associati a interpretazioni o risposte meno accurate ai segnali infantili.

Questo studio preliminare dimostra per la prima volta l’impatto psicobiologico del canto infantile sulle madri. Il canto è un modo per sostenere e sollecitare le interazioni madre-bambino e quindi di facilitare la cura genitoriale, in una fase precoce dello sviluppo neurologico del bambino.

Abstract

Among mammals who invest in the production of a relatively small number of offspring, bonding is a critical strategy for survival. Mother–infant bonding among humans is not only linked with the infant’s survival but also with a range of protective psychological, biological, and behavioral responses in both mothers and infants in the post-birth period and across the life span. Anthropological theories suggest that one behavior that may have evolved with the aim of enhancing mother–infant bonding is infant-directed singing. However, to date, despite mother–infant singing being practiced across cultures, there remains little quantitative demonstration of any effects on mothers or their perceived closeness to their infants. This within-subjects study, comparing the effects of mother–infant singing with other mother–infant interactions among 43 mothers and their infants, shows that singing is associated with greater increases in maternal perceptions of emotional closeness in comparison to social interactions. Mother–infant singing is also associated with greater increases in positive affect and greater decreases in negative affect as well as greater decreases in both psychological and biological markers of anxiety. This supports previous findings about the effects of singing on closeness and social bonding in other populations. Furthermore, associations between changes in closeness and both affect and anxiety support previous research suggesting associations between closeness, bonding, and wider mental health.

Traduzione abstract di Silvia Cucchi

Tra i mammiferi che investono nella produzione di un numero relativamente piccolo di prole, il legame è una strategia critica per la sopravvivenza. Il legame tra madre e bambino tra gli esseri umani non è solo legato alla sopravvivenza del bambino, ma anche a una serie di risposte psicologiche, biologiche e comportamentali protettive sia nelle madri sia nei neonati nel periodo post-parto e nel corso della vita. Le teorie antropologiche suggeriscono che il canto diretto dai bambini sia un comportamento che potrebbe essersi evoluto con lo scopo di migliorare il legame madre-bambino. Tuttavia, ad oggi, nonostante il canto materno-infantile sia praticato attraverso le culture, esistono poche dimostrazioni quantitative degli effetti  del canto sulle madri, o sulla loro percezione di vicinanza ai loro figli. Questo studio, confrontando gli effetti del canto madre-bambino con altre interazioni madre-bambino tra 43 madri e i loro bambini, mostra che il canto è associato ad un maggiore aumento delle percezioni materne di vicinanza emotiva, rispetto alle altre interazioni. Il canto materno-infantile è anche associato ad un maggiore aumento degli affetti positivi e ad una diminuzione degli affetti negativi, nonché a maggiori diminuzioni dei marcatori sia psicologici che biologici, dell’ansia. Ciò supporta le precedenti scoperte sugli effetti del canto sulla vicinanza e sul legame sociale in altre popolazioni. Inoltre, le associazioni tra i cambiamenti nella vicinanza e l’affettività e l’ansia supportano precedenti ricerche che suggeriscono associazioni tra vicinanza, attaccamento e salute mentale.

 

Articolo n.2

Learning of hierarchical serial patterns emerges in infancy. Lewkowicz, D. J., Schmuckler, M. A., & Mangalindan, D. M. (2018). Developmental psychobiology.

Commento introduttivo di Silvia Cucchi:

Gli esseri umani e gli animali mostrano una notevole capacità di percepire, apprendere, produrre e ricordare le informazioni sensoriali provenienti dall’ambiente, organizzandoli gerarchicamente in modelli seriali (pattern percettivi). La percezione delle informazioni in pattern è un processo fondamentale nell’apprendimento. Questa capacità è infatti implicata in tutti i principali processi cognitivi: linguaggio, percezione degli eventi visivi e uditivi, organizzazione e comprensione dell’azione motoria, interazione sociale e, naturalmente, anche la percezione e produzione musicale. L’infanzia è un periodo di rapida crescita di molti domini del funzionamento cognitivo quindi, il fatto che questa abilità di riconoscere modelli seriali emerga in questo momento dello sviluppo, è altamente adattivo. In  questo studio viene indagato il periodo critico di sviluppo dell’apprendimento dei modelli gerarchici basati su spazio e tempo. I bambini vivono fin dalla nascita in un mondo pieno di eventi discreti. Ad esempio, quando i bambini sentono qualcuno che parla o suona musica, possono ascoltare e riconoscere modelli seriali strutturati temporalmente (es. pattern melodico-ritmici, prosodia del linguaggio, divisione delle parole ecc…). Se vedono anche il soggetto che parla o suona musica, percepiscono schemi seriali strutturati spazio-temporalmente. L’estrazione dei significati insiti in questi tipi di eventi, dipende dalla capacità di estrarre la distribuzione spazio-temporale governata da regole. L’apprendimento dei pattern, nell’infanzia, è mediato dal contesto. I meccanismi necessari per l’apprendimento della sintassi linguistica e/o musicale, non emergono da meccanismi specifici e circoscritti a ciascuno dei due dominii, ma esiste una capacità trasversale a linguaggio e musica (e anche ad altre competenze psico-cognitive), che permette l’apprendimento. Questa capacità di cogliere e interpretare pattern seriali spazio-temporali è pertanto indispensabile e comune a molti processi cognitivi. Le scoperte sulla percezione infantile e sull’apprendimento dei modelli seriali gerarchici, nonché le scoperte sulla capacità dei bambini di percepire e apprendere statistiche sui pattern, sulla struttura ritmica/prosodica, sulla posizione ordinale degli elementi di sequenza e sulle semplici regole di duplicazione, sollevano riflessioni sul ruolo delle prime esperienze. Non vi è dubbio che questa abilità, sviluppata precocemente, faciliterà l’acquisizione del linguaggio, e altre capacità di interazione comunicativa e sociale generale.

Abstract

Recursive, hierarchically organized serial patterns provide the underlying structure in many cognitive and motor domains including speech, language, music, social interaction, and motor action. We investigated whether learning of hierarchical patterns emerges in infancy by habituating 204 infants to different hierarchical serial patterns and then testing for discrimination and generalization of such patterns. Results indicated that 8- to 10-month-old and 12- to 14-month-old infants exhibited sensitivity to the difference between hierarchical and non-hierarchical structure but that 4- to 6-month-old infants did not. These findings demonstrate that the ability to perceive, learn, and generalize recursive, hierarchical, pattern rules emerges in infancy and add to growing evidence that general-purpose pattern learning mechanisms emerge during the first year of life.

Traduzione abstract di Silvia Cucchi

I modelli seriali ricorsivi e organizzati gerarchicamente forniscono la struttura sottostante in molti domini cognitivi e motori, tra cui lingua e comunicazione verbale, musica, interazione sociale e azione motoria. Abbiamo studiato se l’apprendimento dei modelli gerarchici emerge nell’infanzia, abituando 204 bambini a diversi modelli gerarchici seriali e quindi testando la discriminazione e la generalizzazione di tali modelli. I risultati hanno indicato che i bambini di età compresa tra 8 e 10 mesi e quelli di età compresa tra 12 e 14 mesi mostravano una sensibilità alla differenza tra struttura gerarchica e non gerarchica, ma i bambini di 4-6 mesi non lo facevano. Questi risultati dimostrano che la capacità di percepire, apprendere e generalizzare le regole di pattern ricorsivi e gerarchici, emerge nell’infanzia e rafforza la crescente evidenza che i meccanismi di apprendimento della percezione di pattern generali, emergono durante il primo anno di vita.

Articolo n.3

Infants’ use of interpersonal asynchrony as a signal for third-party affiliation. Cirelli, L. K., Wan, S. J., Johanis, T. C., & Trainor, L. J. (2018). Music & Science, 1, 2059204317745855.

Commento introduttivo di Silvia Cucchi:

Per imparare le interazioni sociali, i bambini devono imparare a dare un senso alle proprie relazioni e devono anche imparare a valutare le relazioni sociali tra gli altri. Questo studio indaga queste competenze del bambino, attraverso la sincronia del movimento interpersonale. Gli autori ipotizzano che la sincronia temporale dei propri movimenti con quelli di un altro individuo e/o la mancanza di sincronia del movimento possano essere segnali utilizzati dal bambino molto piccolo come segnali di appartenenza e affiliazione.

Sembra che i bambini utilizzino segnali diversi per  comprendere e modulare il senso di affiliazione e appartenenza al gruppo, in diverse fasce d’età.

I comportamenti musicali che incoraggiano alti livelli di sincronia interpersonale, come il canto e la danza, possono migliorare la fiducia interpersonale, la cooperazione e i sentimenti di vicinanza al gruppo.

Queste scoperte hanno implicazioni non solo per la cognizione sociale infantile, ma anche per la cognizione musicale. Le espressioni musicali, come il canto, la danza e la produzione musicale, incoraggiano alti livelli di sincronia interpersonale. La sincronia interpersonale vissuta in prima persona incoraggia i comportamenti prosociali. Ciò fornisce un supporto al Modello di Coesione Sociale del Comportamento Musicale, che propone che i comportamenti musicali siano universali e pervasivi perché incoraggiano il legame in gruppo oltre a segnalare le modalità di comportamento comune, all’interno del gruppo. Questi risultati contribuiscono a un crescente corpo di ricerca sulla comprensione  dei bambini di terzi parti e evidenziano l’importante ruolo che l’esperienza musicale come sincronizzazione di gesti e azioni comunicative, possa influenzare questa capacità in età precoce.

Abstract

Infants use social cues to form expectations about the social relationships of others. For example, they expect agents to approach helpful partners and avoid hindering partners. They expect individuals with shared food preferences to be affiliates and individuals with opposing food preferences to be nonaffiliates. Interpersonal synchrony and asynchrony are important signals that adults use to guide third-party understanding. Specifically, we expect synchronous partners to be higher in rapport than asynchronous partners. Here, using a within-subjects design, we investigated if 12- to 14-month-old infants (n 1⁄4 62) also use interpersonal synchrony and/or asynchrony to make sense of third-party social relationships. A violation of expectations paradigm adapted from Liberman and colleagues was used. Infant looking time was recorded while watching videos of two women. The women moved either synchronously or asynchronously during familiarization trials, and subsequently interacted either in a friendly way (waving) or an unfriendly way (turning away) on test trials. Results revealed that infants expected asynchronous partners to be nonaffiliates but showed no significant expectation for synchronous partners. These results suggest that infants use interpersonal movement to understand their social world from as early as 12 months of age.

Traduzione abstract di Silvia Cucchi

I neonati usano informazioni sociali per formare delle proprie aspettative sulle relazioni sociali degli altri. Ad esempio, si aspettano che i soggetti tendano ad avvicininarsi ai partner considerati utili ed evitino di ostacolare i propri partner. Si aspettano, per esempio, che le persone con preferenze alimentari condivise siano affiliate e individui con opposte preferenze alimentari da non siano affiliate. La sincronia e l’asincronia interpersonale sono segnali importanti che gli adulti usano per guidare la comprensione da parte di terzi. In particolare, ci aspettiamo che i partner sincroni abbiano un rapporto più intenso rispetto ai partner asincroni. Qui, usando un design statistico within-subjects, abbiamo studiato se i bambini di età compresa tra 12 e 14 mesi (n 1/4 62) usassero anche la sincronia interpersonale e/o l’asincronia per dare un senso alle relazioni sociali di terzi. È stato utilizzato un paradigma di violazione delle aspettative adattato da Liberman e colleghi. È stato registrato il tempo di osservazione dei bambini, mentre i bambini guardavano  video di due donne. Durante alcune prove di familiarizzazione, le donne si muovevano in modo sincrono o asincrono. Successivamente, le donne hanno interagito in modo amichevole (salutando) o in modo ostile (allontanandosi) durante i test. I risultati hanno rivelato che i neonati si aspettavano che i partner asincroni fossero non affiliati ma non non hanno mostrato aspettative significative per quanto riguarda i partner sincroni. Questi risultati suggeriscono che i bambini usano il movimento interpersonale per comprendere il loro mondo sociale fin da quando hanno 12 mesi.