Musica in Culla aderisce al “Tavolo permanente 0-6” composto da realtà italiane che si occupano di educazione musicale per la prima infanzia.

Dal blog di MUSICHERIA.BLOG,  Il Tavolo Permanente Musica 0-6 ha definito il proprio “Manifesto” strutturato in cinque punti. Ecco il testo completo:

TAVOLO PERMANENTE MUSICA 0-6

MANIFESTO COSTITUTIVO

1- CHI SIAMO E COSA INTENDIAMO FARE

Il Tavolo Permanente Musica 0-6 (TPM) è un organismo di raccordo tra associazioni ed enti che hanno nei propri fini la promozione dell’educazione musicale per la fascia d’età 0-6 anni. Il TPM costituisce quindi uno spazio comune per lo scambio, il confronto, la riflessione, la ricerca, la progettazione concordata di eventi, esperienze, convegni, azioni che favoriscano e promuovano l’educazione musicale nel territorio nazionale per tutti i bambini e le bambine in ambito familiare, scolastico ed extrascolastico. Allo stesso tempo il TPM intende elaborare suggerimenti per norme legislative e atti amministrativi che permettano un migliore e più efficace intervento presso Asili Nido, Scuole dell’Infanzia, Centri 0-6 e altre strutture territoriali, riconoscendo il ruolo dell’associazionismo nella diffusione di buone pratiche educative musicali.

2- IL DIRITTO ALLA MUSICA È ANCHE PER I PICCOLISSIMI

Il TPM ritiene indispensabile garantire a ogni cittadina e cittadino fin dalla nascita il diritto a esperienze di produzione e fruizione musicale, nel quadro di un apprendimento permanente, cosi come enunciato nella raccomandazione del Parlamento Europeo 2006/962/CE e come previsto nei Disegni di Legge Senato 1260/14 (Disposizioni in materia di sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai sei anni e del diritto delle bambine e dei bambini alle pari opportunità di apprendimento) e 1365/14 (Disposizioni in materia di valorizzazione dell’espressione musicale e artistica nel sistema dell’istruzione): «…garantire ad ogni cittadina e cittadino le necessarie opportunità formative nel campo dell’espressione artistica, asse portante dello sviluppo del senso civico…”» e «… che la formazione artistica sia garantita nei nidi e nelle scuole dell’infanzia nelle attività educative quotidiane secondo un approccio globale…» Le associazioni aderenti al Tavolo Permanente Musica 0-6 intendono inoltre far riferimento alla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (approvata il 20 novembre 1989, ratificata dall’Italia con la legge 176 del 27 maggio 1991).

3- OBIETTIVI CONDIVISI

Considerare la fascia d’età 0-6 in relazione alle esperienze sonore e musicali significa innanzitutto porgere occhi e orecchi al fatto che bambini e bambine possano scoprire e sperimentare tutti gli aspetti del mondo dei suoni e delle musiche, senza preconcetti o preclusioni in merito a generi, forme, contenuti. L’attenzione a bambini e bambine della fascia 0-6 deve essere soprattutto un’attenzione di “cura ed educazione”, ponendo particolare attenzione ai contesti delle esperienze corporee, affettive, sociali, cognitive, integrando e armonizzando il fare con il pensare. Importante la rivalutazione (in senso ampio) di tradizioni, delle proprie culture e identità musicali, dei giochi infantili musicali, dell’apertura e integrazione alle identità musicali di culture diverse dalle nostre in un’idea di cooperazione e contaminazione. I modelli educativi da mettere in atto in ambito familiare, come pure nei nidi, nei centri 0-6, nelle scuole dell’infanzia, devono rispettare i tempi di crescita e di sviluppo dei bambini, senza anticipazioni o adeguamenti a modelli culturali adultistici. Al tempo stesso è fondamentale rispettare anche il diritto al silenzio contrastando la frenesia del “tempo riempito”: nel silenzio è possibile rielaborare quanto appreso e conoscere/ritrovare se stessi. Chi opera con la musica nei servizi per l’infanzia deve avere una formazione altamente qualificata e deve curare costantemente il proprio aggiornamento oltre a produrre opportuna documentazione del proprio lavoro ai fini di una verifica e valutazione del proprio operato, anche attraverso lo scambio e il confronto nell’ambito dei coordinamenti pedagogici.

4- RAPPORTI CON LE FAMIGLIE E IL CONTESTO SOCIALE

Il diritto di bambine e bambini al poter vivere esperienze educative che rendano possibile il processo di scoperta, apprendimento, sperimentazione del mondo sonoro e musicale si realizza laddove la comunità degli adulti, genitori, educatori, amministratori si assumano il dovere di rendere tali esperienze accessibili, diffuse e di alta qualità. E’ necessario quindi coinvolgere tutto il microcosmo in cui il bambino vive e cresce, dalla sua famiglia ai servizi per l’infanzia, dalla scuola a tutte le persone che con lui vivono una relazione affettiva importante. L’educazione musicale può contribuire a migliorare la relazione genitore-figlio, ma anche la relazione scuola-famiglia, società-famiglia. Le proposte di scoperta del linguaggio musicale indirizzate agli 0-6 pongono nuovamente il mondo degli adulti in contatto con canali espressivi che l’estrema commercializzazione degli oggetti culturali che chiamiamo “musiche” frequentemente atrofizza, spostando l’espressione musicale fuori dalla persona e affidando agli oggetti di riproduzione musicale il ruolo di “modelli”.

5- FONDAMENTI CULTURALI E SCIENTIFICI

Proprio a partire dal momento della vita prenatale e per tutta la durata della prima infanzia e dell’età prescolare bambine e bambini vivono un momento particolarmente fertile relativamente ai processi di apprendimento e di attribuzione di significato nei confronti dei linguaggi espressivi. Gli effetti benefici della musica (produzione strumentale, vocale e ascolto) sono conosciuti da tempo, ma negli ultimi anni studi rigorosi hanno dimostrato che l’esperienza musicale, sin dall’epoca prenatale e nel corso di tutta l’infanzia stimola lo sviluppo cognitivo, linguistico, emotivo e sociale del bambino, con effetti positivi e duraturi. Ciò rappresenta un vero e proprio investimento nel capitale umano, con aumento delle capacità collaborative, oltre che riduzione del bullismo e della dispersione scolastica e offre opportunità eccellenti per interazioni sociali di qualità. Fare e ascoltare musica stimola lo sviluppo dell’attenzione, della discriminazione uditiva, della memoria, della coordinazione motoria e della capacità di interagire con l’altro migliorando anche le abilità linguistiche e di lettura, avvicinando il bambino alla bellezza e rinforzando la motivazione ad apprendere attraverso il piacere, il gioco e il divertimento.

ELENCO STRUTTURE ADERENTI

musicheriablog.altervista.org/blog/tavolo-permanente-musica-0-6

Hanno costituito il tavolo:

  • Associazione ZeroCentoReferente: Ferruccio Demaestri
    Scheda associazione: www.zerocento.org
  • Audiation InstituteReferente: Arnolfo Borsacchi
    Scheda associazione: www.audiationinstitute.org
  • Centro inCantoReferente: Johannella Tafuri
    Scheda associazione: www.facebook.com/centroincanto
  • Centro studi musicali e sociali “Maurizio Di Benedetto” – Nido Sonoro
    Referenti: Silvia Cornara e Maurizio Vitali
    Scheda associazione: www.csmdb.it
  • Musicheria.netReferente: Mario Piatti
    Scheda associazione: www.musicheria.net
  • Coop. Progetto città – Musica in Culla – Referente: Claudio Massola www.progettocitta.coop
  • Musica in CullaReferente: Paola Anselmi
    Scheda associazione: www.musicainculla.it
  • Nati per la MusicaReferenti: Cecilia Pizzorno e Maddalena Patella
    Scheda associazione: natiperlamusica.blogspot.it.
  • OSI Orff-Schulwerk ItalianoReferente: Ciro Paduano
    Scheda associazione: www.orffitaliano.it
  • Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia / Forum nazionale per l’educazione musicaleReferente: Checco Galtieri
    Scheda associazione: www.donnaolimpia.it  forumasmus.blogspot.it

Adesioni (al 31.12.2015):